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I MISTERI DEL CANAVESE
Storie e Leggende popolari riportate alla luce con il contributo di
esperti e storici.
La storia sul sacro santuario di Belmonte in Canavese, il ponte del
diavolo a Lanzo, le storie fantastiche di streghe a Levone con donne
messe al rogo, il sabba, le messe nere, la metafisica dei preti, i
misteri dell’occulto, i fenomeni paranormali, i maghi e le
stregonerie. Tutte le superstizioni popolari, il malocchio, i
fantasmi dei castelli.
Un viaggio tra sacro e profano attraverso un documentario video
pieno di colpi di scena e di curiosità mai immaginate, le verità e
l’occulto in una terra piena di misteri.
Documentario Durata 40 minuti circa
Produzione Aries multimedia communication
company
Soggetto e Sceneggiatura Maurizio Bonfiglio
Regia Maurizio Leone
Riprese Flavio Marchetto
Montaggio Dory Costantino
Responsabile di produzione Giuliana Granella
Grafica Valentina Peruffo
Musiche Leoncino


LA JENA DI SAN GIORGIO
17 marzo 1835.
Un uomo subisce l’impiccagione di fronte a centinaia di persone, è
colpevole di crimini orrendi.
La vera storia di Giorgio Orsolano chiamato La Jena di San Giorgio
Canavese. Leggende popolari ritraggono gli assassini e i delitti di
questo posto e Orsolano risulta essere un essere spregevole che
faceva violenza e stupro sulle ragazze e che in seguito ad alcuni
processi popolari, subirà la pena di morte di fronte al pubblico del
paese.
Documentario Durata 60 minuti circa
Produzione Andry Verga
Regia Andry Verga
Direttore della fotografia Gabriele Deny
Attore principale Stefano Maria Mantello
Interpreti principali Luigi Genesio, Roberto Magni, Fabrizio Bava, Giovanni Boggio, Cristiana Arri
Voce e presenza Maurizio Bonfiglio
Musiche Maurizio Veglio, Diego Franchino, Alberto Occhiena, Jimmy Cetrulo, Eridania
Grafica Luca Imerito
Ricerche storiche Maddalena Serazio
I MISTERI DI TORINO
Torino città dei Misteri. Magica, occulta, diabolica? Per la prima volta in DVD, un viaggio unico e appassionante tra i Misteri e le Leggende di Torino, i luoghi di forza e i simboli esoterici. Un documento inedito, raccontato e documentato con l’intervento di numerosi esperti: Massimo Introvigne, Massimo Centini, Renzo Rossotti, Renucio Boscolo, Edoardo Sinatra, Danilo Tacchino. Un percorso intrigante, ricco di immagini e contributi unici, per la prima volta esposti in un documentario disponibile in DVD. Scritto e condotto da Maurizio Bonfiglio, autore e conduttore TV, (Sesto Senso/LA7 – Presenze3/SkyVivo), con la regia di Maurizio Leone e la produzione di ARIES Multimedia. Un viaggio ricco di immagini suggestive in una città dove la storia incrocia magistralmente la leggenda in una cornice unica, suggestiva, enigmatica.
Documentario Durata
60 minuti circaProduzione Aries multimedia communication
company
Soggetto e Sceneggiatura Maurizio Bonfiglio
Regia Maurizio Leone
Riprese Flavio Marchetto
Montaggio Dory Costantino
Responsabile di produzione Giuliana Granella
Grafica Valentina Peruffo
ROL, L'UOMO IL MISTERO
LA VITA
Gustavo Rol, torinese, è considerato nel mondo del Paranormale un
vero Illuminato. A più di dieci anni dalla sua scomparsa, per la
prima volta in forma inedita, questo videoracconto rappresenta un
documento esclusivo.
La famiglia Rol è di buona posizione sociale e risiede a Torino in
un bell’ appartamento di recente costruzione. Il giovane Gustavo è
un bambino sveglio, ma tardivo nel parlare. E’ all’età di due anni
che succede il primo fatto di rilievo. Viene trovato dalla mamma
aggrappato al camino di casa, dove è esposta una miniatura di
Napoleone, pronunciante una parola cantilenante: Poleone. In
seguito, come si saprà, Rol divenne uno studioso accanito di
Bonaparte, nonché avido collezionista di cimeli storici.
Spinto da un orgoglio più forte del destino, imparerà ad applicarsi
allo studio, laureandosi in legge a Torino, in Scienze Commerciali a
Londra e in Biologia medica a Parigi.
Conscio di uno Spirito non comune che lo spinge a ricercare in
direzioni della metafisica, inizia a leggere e studiare lo
spiritismo di Allan Kardec e a coltivare altre rivelazioni basate
esclusivamente sul suo intuito personale. A Marsiglia prende forma
la prima di una teoria che lo porterà ai massimi livelli di
percezione extrasensoriale, trasformandolo nel Gustavo Rol che il
mondo conoscerà in seguito.”.
Finita la guerra, Rol apre un negozio di antiquariato a Torino.
Esperto d’arte e ottimo cultore di cimeli storici di ogni genere,
compresi quelli di Napoleone, svolge questa attività fino alla fine
degli anni ’50, affiancando la pittura al commercio di oggetti
d’arte. E’ un bravo pittore. Dipinge sopratutto paesaggi e fiori.
Dagli anni ’60 in avanti, la pittura diverrà il suo lavoro
principale. Nel frattempo, le voci delle sue qualità paranormali
iniziano a fare il giro del mondo. Pitigrilli ne parla nei suoi
articoli, descrivendo minuziosamente cosa avveniva nei famosi
esperimenti: Rol poteva fare di tutto, e di certo non si poteva
ipotizzare trucchi di alcun genere. Era un vero mistero.
“Le serate paranormali in compagnia di Gustavo Rol, iniziavano quasi
sempre con esperimenti effettuati con dei mazzi di carte da gioco. I
presenti erano invitati a portare con se alcuni mazzi di carte,
preferibilmente nuovi e mai usati. Rol predisponeva la posizione
degli ospiti attorno al tavolo secondo un ordine ben preciso,
dettatogli da qualche legge di armonia e ordine solo a lui noto.
Prima di iniziare, era solito recitare la frase: “Je suis le numero
5”, “ Je suis le numero 5”, come per stabilire un contatto con una
quarta dimensione invisibile e magica, incomprensibile ad ognuno dei
presenti. Ed ecco che gli esperimenti avevano inizio.
L’esperimento clou delle serate con Rol, era la manifestazione degli
spiriti intelligenti di pittori famosi.
Il 27 gennaio 1990, Rol perde per sempre la sua Elna. Chiusa e
riservata, poco incline alle manifestazioni paranormali di Gustavo,
rimaneva comunque il suo punto di forza. Lui si lascia andare ad un
lungo periodo di depressione, dal quale, anche a causa dell’età, non
uscirà più. Nel 1994 Rol ha compiuto 91 anni. La salute è debole e
la voglia di continuare a vivere viene meno. Nonostante si cerchi in
ogni modo di curarlo e assisterlo al meglio delle possibilità
mediche, Gustavo Rol si spegne nel letto di ospedale delle Molinette
alle ore 10,30, il 22 settembre 1994. La notizia fa il giro del
mondo. E’ la fine di un grande uomo.
Da ricordare Rol come grande amico di PITIGRILLI.
Documentario Durata
70 minuti circaProduzione Aries multimedia communication
company
Soggetto e Sceneggiatura Maurizio Bonfiglio
Regia Maurizio Leone
Riprese Flavio Marchetto
Montaggio Dory Costantino
Responsabile di produzione Giuliana Granella
Grafica Valentina Peruffo
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